Quadrilatero della moda
- Regione: Lombardia
- Provincia: Milano
Milano è famosa come il capoluogo della Lombardia, il cuore pulsante dell'economia nazionale, ma anche come la città della moda.
La settimana della moda attira ogni anno l'attenzione degli addetti ai lavori provenienti da ogni angolo del mondo, ma a ben vedere c'è una zona, in città, dove è possibile toccare con mano tutta la passione e l'amore per la moda che sprigiona Milano.
Stiamo parlando del famosissimo “Quadrilatero della moda”, un quadrato immaginario composto da quattro splendide vie del centro storico di Milano, che custodisce alcuni tra gli atelier e le boutiques più famose d'Italia: da Tommy Hilfiger a Prada, passando per Gucci, Ralph Lauren, Salvatore Ferragamo, Burberry e tantissime altre ancora.
Le strade in questione sono: Via Manzoni, Via della Spiga, corso Venezia e soprattutto Via Montenapoleone. Quest'ultima è una strada antichissima, associata generalmente alla borghesia milanese e alla cosiddetta “Milano bene”, ma lo spettacolo offerto oltre che dai negozi e dagli showroom, dalle abitazioni caratteristiche, merita assolutamente una visita dai turisti che raggiungono la città di Milano.
Se Via Montenapoleone è aperta al traffico e raggiungibile comodamente con la metropolitana (linea gialla, fermata Montenapoleone), la non meno lussuosa Via della Spiga è chiusa al traffico e praticamente inaccessibile con i mezzi pubblici.
Una vera e propria zona residenziale è rappresentata da Corso Venezia, sede di numerosi palazzi e residenze di stampo barocco e liberty.
Tra i più famosi ci sono Palazzo Serbelloni e la Villa Reale, ma da qui si raggiungono comodamente anche i Giardini Pubblici di Milano, sede del Museo Civico di Storia Naturale.
Via Santo Spirito, Via Bagutta, Via Sant'Andrea e Via Gesù sono invece strade minori che si intersecano con quelle principali, nel cuore del Quadrilatero della moda.
E' qui che viene chi vuole vivere una delle zone più affascinanti e famose di Milano, ma soprattutto chi arriva in città per fare shopping.
